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“natura ed archeologia all’origine del popolo siciliano”

Là dove l’uomo sembra aver distrutto tutto, tra ciminiere e poli petrolchimici, si potrà  invece scoprire una sorprendente natura. Visiteremo la Riserva delle Saline di Priolo, dove a seconda del periodo sarà possibile osservare numerose specie di uccelli, comodamente nascosti nei capanni della riserva. Sulla Penisola di Magnisi, osserveremo numerosi uccelli tipici della fauna cosi detta “steppica”, come l’Occhione, la Calandra e la Calandrella, nonché numerosi migratori. Importante la popolazione di rettili con una delle più elevate densità italiane del raro Gongilo e della lucertola di Wagler, specie endemica siciliana. Dal punto di vista archeologico, il sito offre veri capolavori assolutamente impedibili anche per i meno esperti: è qui infatti che si rinvengono le testimonianze di uno dei villaggi preistorici organizzati più antichi d’Europa; inoltre decine sono le tombe ipogee (scavate nella roccia) che si potranno ammirare, risalenti al sec. XII-XV ac.

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