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Pacchetto 8 giorni

Pacchetto 8 giorni

Pacchetto turistico Sicilia Orientale (8 giorni e 7 notti)

1° GIORNO Arrivo in hotel, sistemazione bagagli e benvenuto.

Al Vs. arrivo  in aeroporto di Catania sarete accolti dal nostro accompagnatore per raggiungere in pullman l’Hotel, splendida struttura immersa in un’affascinante scenario. All’arrivo cocktail  di benvenuto e illustrazione del programma. Sistemazione nelle camere riservate. Cena in hotel e pernottamento.
2° GIORNO: Parco archeologico di Siracusa

Prima colazione in Hotel, trasferimento in pullman al Parco Archeologico della Neapolis, luogo di affascinante bellezza dove la natura, la storia e il mito s’incontrano. All’ingresso del parco è la "Basilica di S. Nicolò dei Cordari" (XI secolo d.c.), di seguito l’"Anfiteatro Romano" (II-IV secolo d.C.), L’Anfiteatro, di forma ellittica scavato nella roccia di dimensioni notevoli: m.140×90. L’Ara di Ierone II è un grandioso altare sacrificale del III° sec. a.c. è la più grande conosciuta nel mondo greco, misura infatti 198 m. di lunghezza e 22 m. di larghezza, e si suppone che fosse dedicata a Giove Liberatore (Zeus Eleutherios), in onore del quale si celebrava la festa delle Eleutheria, con il sacrificio di 450 tori per volta (Diodoro Siculo); questo può far capire la grandezza della Siracusa greca, che non trova riscontri in nessun’altra città della Magna Grecia.
Pranzo presso il ristorante del Teatro.
 Visita del Teatro Greco (V sec. A. C.), il più grande teatro della Sicilia e uno dei maggiori dell’intero mondo greco. Questo monumentale capolavoro fu ricavato dalla roccia di una collinetta. Nel periodo estivo ancora oggi il Teatro organizza dei spettacoli classici: che echeggiano un importanza primordiale in tutto il mondo.
L’Orecchio di Dionigi è una grotta artificiale, imbutiforme, scavata nel calcare, vagamente simile ad un padiglione auricolare, La grotta è, inoltre, dotata di eccezionali proprietà acustiche (i suoni vengono amplificati fino a 16 volte). Queste caratteristiche acustiche e la forma indussero Michelangelo di Caravaggio, a denominarla Orecchio di Dionigi dando così forza alla leggenda cinquecentesca secondo la quale il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltere, da un’apertura dall’alto, le parole ingigantite dall’eco.
La Grotta dei Cordari, così detta perchè qui, a partire dal XVII° secolo, alcuni artigiani lavoravano la canapa e producevano corde di ogni tipo, favoriti dalla naturale umidità (la tradizione si è estinta solo pochi decenni fa). Nel tardo pomeriggio rientro in hotel e cena.
Serata  libera, escursione facoltativa  Ortigia di notte. Pernottamento in hotel

3° GIORNO: Percorso Sortino- Pantalica
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Dopo la prima colazione in hotel si parte per la Visita di Pantalica visita della Necropoli Nord, e belvedere dei fiumi Calcinara e Anapo, discesa fino alla Grotta dei pipistrelli. * Trasferimento in Pulman
E’ da considerarsi una fortezza naturale, inespugnabile, circondata da altissime pareti di roccia. Ai valloni si alternano fossati, dove scorrono le acque dei due fiumi Anapo e Calcinara, con preziosi guadi.
Trasferimento in pullman a Sortino
                                                                                                                                                                                            
Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione.

Sortino un paese di cerniera tra la terra e il mare. Il clima mite e l’aria salubre, le tranquille e rilassanti passeggiate tra il verde, la storia, i monumenti barocchi,un artigianato locale ricco di tradizioni e sempre florido, ne fanno un centro collinare di indubbia attrazione turistica: visita alla Chiesa madre, La Chiesa di Santa Sofia.
Si prosegue con la visita dei I palazzi settecenteschi, e museo dei Pupi Siciliani (con spettacolino de l’opera dei pupi, su prenotazione, grande momento di folklore.), di Don Ignazio Puglisi “il principe degli ultimi pupari del siracusano”. La recita è effettuata dal vivo dagli stessi manovratori.

Proseguimento verso l’azienda di Apicoltura Degustazione del miele Ibleo e dei prodotti tipici, spiegazione dei procedimenti di lavorazione sia artificiali che naturali del miele.
 Partenza per l’azienda Agrituristica, cena e pernottamento *

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4° GIORNO: Valle dell’Anapo            

Dopo la colazione Visita guidata alla Valle dell’Anapo. Relax in mezzo alla natura. Riserva naturale di grande interesse Negli ambienti più aperti è spettacolare in primavera, in un tripudio di colori. La zona è popolata da diversi tipi di uccelli Percorrere La Valle dell’Anapo è come compiere un viaggio indietro nel tempo immersi nella natura incontaminata , in un magico silenzio rotto solo dal canto dell’acqua che scorre nel fiume. In alcuni zone si unisce al sito archeologico di Pantalica: infatti da qui si possono osservare la necropoli della cavetta e la necropoli sud e filiporto. Ancora l’acquedotto Galermi fatto costruire dal tiranno Gelone per convogliare le acque del fiume fino a Siracusa e tutt’ora utilizzato per scopi irrigui.
Pranzo presso l’ Agriturismo le sacre Pietre, a base di prodotti tipici del luogo. Da qui si avrà la possibilità di apprezzare una grandiosa vista della vallata.
Ritorno in agriturismo .
Pomeriggio a disposizione.
Partenza per Siracusa serata libera.

La valle merita una intera giornata, per essere apprezzata in tutta la sua bellezza.
Sono previste passeggiate fino alla terza galleria.
Le gallerie sono in tutto 12, ampio spazio verrà dedicato nel percorso più specifico di 2 o tre giorni.

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5° GIORNO: Noto – Modica
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NOTO è un piccolo gioiello barocco, arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, coperta d’agrumi, in una regione in cui abbondano olivi e mandorli e per la sua bellezza ed unicità è stata dichiarata "Patrimonio dell’Umanità" dall’UNESCO.Distrutta dal catastrofico sisma del 1693, la città, florida in età greca e romana, risorse più vicina al mare, dotandosi di un aspetto settecentesco.
La visita guidata inizia dai giardini pubblici, attraversa l’arco di trionfo della porta Reale e  prosegue verso i caratteristici quartieri popolari. Nel corso principale, i palazzi nobiliari dalle imponenti facciate: Palazzo Sant’Alfano, Palazzo Trigona, Palazzo Astuto e Palazzo Nicolaci di Villadorata.I balconi di palazzo Nicolaci sono la massima espressione dell’arte barocca e da essi si può ammirare una  splendida veduta panoramica.

La passeggiata prosegue lungo le vie di Noto per visitare le più importanti chiese: la Chiesa di  S. Francesco, la piazza centrale della città, autentico gioiello barocco sul quale si allarga la scalinata prospicente la maestosa facciata  barrocca del Duomo, fiancheggiata da due alti campanili.
Partenza per  Modica
divisa naturalmente in due: al centro, racchiusa da alture, si estende la città bassa; la parte alta si sviluppa invece sullo sperone roccioso dominata dal castello.
Fin dall’800 le due città sono poste scenograficamente in comunicazione dalla scalinata che dal Duomo di S. Giorgio  scende fino a Corso Umberto.
La visita inizia dalla parte bassa della città dove si trovano numerose chiese.
la chiesa del Carmine del XV secolo che dell’originario aspetto chiaramontano conserva il portale ad arco acuto e il magnifico rosone centrale traforato che lo sormonta.
la chiesa di S. Pietro, patrono di Modica bassa,risalente al 1300, poi ricostruita in seguito al celebre terremoto.
Salendo verso Modica alta si incontra uno dei simboli più importanti del Barocco siciliano post terremoto:  il Duomo di S. Giorgio, chiesa  più bella di Modica, costruito nella prima metà del ‘700 su progetto di Rosario Gagliardi.
Si prosegue con la visita del museo delle Arti e Tradizioni Popolari, la cui esposizione comprende una vasta raccolta di strumenti agricoli, arredi e manufatti artigianali della zona.
Visita alla casa natale di S. Quasimodo, all’interno della quale è stato allestito uno spazio multimediale, ”la stanza della poesia” dedicato alla poesia e alla vita di Quasimodo.
Infine passeggiata al corso e per i più golosi visita all’ Antica Dolceria Bonajuto dove si potrà acquistare la rinomatissima cioccolata.
partenza e rientro in Hotel

6° GIORNO: BUSCEMI – PALAZZOLO ACREIDE.
 
Dopo la colazione partenza da Siracusa per Buscemi
Paese che si configura per la particolare collocazione, come un grande teatro naturale che domina la valle del fiume Anapo, incastonato tra le antiche vestigia di Akrai, Casmene e  Pantalica;
è un “paese-museo” in quanto il suo museo  etnoantropologico   si articola per l’intero centro urbano e,  insinuandosi tra le minute vie del quartiere medioevale, le numerose chiese e palazzi settecenteschi, guida ai locali domestici e di lavoro: la “casa del massaro”, il “palmento e il frantoio”, “la bottega del fabbro- del bracciante – del falegname – del calzolaio” ed il mulino ad acqua di santa lucia.
Visita al Santuario.
Chiesa della Madonna del Bosco” in quanto conserva  l’affresco che raffigura la Madonna con il bambino Gesù e la statua lignea della Patrona.
Pranzo e Partenza per Palazzolo Acreide

Palazzolo A.,l’antica Akrai greca, è un importante e attivo centro degli Iblei, posto sull’Acremonte, in una magnifica posizione panoramica. L’unicità di Palazzolo, che nel 2002 è stata consacrata  Patrimonio dell’Umanità,  è caratterizzata dal fatto che nel contesto del centro urbano moderno continuano a vivere tre epoche storiche:  Greca,  Medievale e Barocca,

Visita al Teatro Greco. 
La passeggiata archeologica inizia dal TEATRO GRECO, risalente al III sec. a.C. e prosegue verso le suggestive Latomie dell’ Intagliata e dell’ Intagliatella. Sempre nei pressi si possono ammirare  i templi Ferali e i resti del “Tempio di Afrodite”.
Passeggiata per il Barocco palazzolese.
la Chiesa dell’ Annunziata, famosa sia per il suo portale caratterizzato da quattro colonne tortili, la Chiesa di San Paolo, Patrono   del paesino, che il 29 giugno di ogni anno offre una spettacolare festa imbevuta sia di forte spirito religioso che di radicate tradizioni popolari.
Verso la piazza centrale potremo ammirare la “balconata barocca più lunga d’Europa” e diversi palazzi nobiliari del passato. Arrivati a piazza del Popolo  si può ammirare la maestosità e l’ imponenza della Chiesa di San Sebastiano. Qui ci soffermeremo qualche minuto per poter acquistare souvenir e cartoline.
Una nota colorita sul paese di Palazzolo è che spesso è stato utilizzato come scenario di famosi film quali “La Lupa”e “Nati stanchi”.
Visita alla “Casa-Museo Antonino Uccello”. i tradizioni orali, oggetti, strumenti di lavoro,manufatti  e quant’altro testimoniasse la vita, i costumi e le tradizioni, diversamente destinate a scomparire per sempre, che lo studioso riusciva ad vivificare con continue attività culturali. In questo contesto sbalorditiva è la ricostruzione della “Casa ri stari” della “Casa ri Massaria”, del “Maiazze” e del frantoio.
Rientro in hotel cena e pernottamento

7° GIORNO: VENDICARI – CAPO PASSERO
Partenza in pullman, e arrivo alla Riserva Naturale di Vendicari.   Riserva naturale dei pantani costieri, paradiso intatto di vegetazione e di fauna, che vi avvolgerà in un magico abbraccio. Si passerà per la spaggia di Calemosche luogo dal fascino particolare: un golfetto degno di nota.

E’ qui che il Mediterraneo si manifesta nella sua bellezza e varietà di forme e colori non comuni. La Riserva, istituita nel 1984, si estende per 8 km lungo il tratto costiero, le caratteristiche di questo ecosistema hanno favorito una molteplice vegetazione, la cui specie più significativa è rappresentata dal ginepro coccolone, palma nana,  mirto,  ecc. ed è anche un punto di sosta e di transito per l’avifauna; si possono ammirare fenicotteri, cigno reale, airone, gabbiani e rarissimi esemplari di rettili. E’ possibile visitare la “Vecchia Tonnara” dove riecheggiano ancora i canti dei tonnaroti, la “Torre Sveva”, le case dei pescatori, la bellissima chiesetta “Trigona”, la necropoli bizantina di “Cittadella dei Maccari” a sud della riserva, e il fiume “Tellaro” a nord della riserva, dove vive ancora la tartaruga palustre e decine di gallinelle d’acqua che nidificano tra le cannucce del fiume
Partenza per Marzamemi. Lungo la strada incontrerete Pachino antico centro noto sia per le vigne che per il famoso pomodoro Ciliegino,  esportato in tutto il mondo.  Marzamemi è un paesino costruito intorno ad una vecchia tonnara, i cui prodotti derivanti dalla lavorazione del tonno si possono acquistare ancora oggi presso alcune imprese artigianali del luogo.         Da Marzamemi, percorrendo una bella strada litoranea, si raggiunge “Portopalo”, paesetto di pescatori gravitante attorno alla tonnara. Deve il suo fascino al mare, alle attività legate alla pesca e al porto, dove ogni sera al tramonto si svolge il mercato del pesce, dove il pescato viene venduto all’asta.
Di fronte vi è l’Isola di Capo Passero, ove al centro si ergono un faro ed una fortezza del  sec. XVII. Infine l’Isola delle correnti, limite estremo della Sicilia posta a sud del parallelo di Tunisi e dove il mare Ionio incontra il Mediterraneo.                             
Rientro a Marzamemi e pranzo ristorante tipico dove i colori del cielo e del mare si uniscono ai sapori e ai profumi che il fresco pescato sprigionano     
Spostamento verso Porto Fossa, in località Marina di Marzamemi, per effettuare la minicrociera con la Motonave “Sole”  con la quale si potranno ammirare le coste di Marzamemi, Portopalo, Isola delle Correnti e Punta delle Formiche. Fra gli incantevoli scenari dei golfi della Sicilia Orientale, si potrà gustare uno snack al bar, prendere il sole, osservare le coste frastagliate e godere delle meraviglie sommerse attraverso il fondo trasparente della motonave o tuffarsi in un  mare cristallino.                                             
Partenza dal Porto Fossa per Siracusa e rientro in Hotel. Cena e pernottamento
8° GIORNO: ORTIGIA
 Fu cara a Virgilio Ortigia, e non solo a lui; e non potrebbe essere stato altrimenti. Quest’isola di circa un chilometro con due porti naturali che la cingono, ricca di sorgenti di acqua dolce (la più famosa delle quali è quella di Aretusa), con un clima invidiabile, non conosce il gelo invernale
Con i Greci, Ortigia si sviluppo notevolmente; fu abbellita con numerosi templi, tra i quali, quello ionico che si trova oggi sotto le fondamenta del palazzo Vermexio; il tempio di apollo che posto all’ingresso dell’isola, e quello di Atena, ormai inglobato nella Cattedrale; quest’ultimo era considerato fra i più ricchi della Sicilia, le sue porte erano decorate con oro ed avorio, l’interno era abbellito da pitture che ritraevano tiranni e re siciliani, all’ingresso, un grande scudo dorato sul frontone del tempio mostrava la via ai naviganti.
 I numerosi resti di età bizantina, normanna, sveva, aragonese, rinascimentale e barocca le conferiscono un’atmosfera particolare ed unica.
Un’isola da vedere, da vivere nei suoi meandri più nascosti.
Sull’isola di Ortigia si farà visitare:
Il duomo di Siracusa

La cattedrale sita nel centro dell’isola, nel suo punto più alto, racchiude tutta la storia della città. All’interno di essa, visibili le tracce dei vari popoli che si sono succeduti nel tempo. Lateralmente  è ancora possibile osservare le colonne doriche del tempio di Atena (V sec. a.C.). Nel VII sec. l’edificio sacro ai Greci fu trasformato in chiesa cristiana dai Bizantini; i Normanni apportarono sostanziose modifiche nell’XI sec.; il soffitto ed il pavimento sono Spagnoli; l’attuale facciata in stile Barocco XVIII sec. fu costruita dopo un terremoto che nel 1693 distrusse quella preesistente normanna. A Lucia furono tolti gli occhi, e per questo è considerata la protettrice della luce e dei non vedenti. Quattro volte all’anno (la prima e la seconda domenica di maggio, il 13 ed il 20 dicembre) il simulacro è portato in processione per le vie cittadine.

La fonte aretusa
" E’ una sorgente di acqua dolce che sbocca sull’isola di Ortigia, accanto al mare. Il mito ci racconta di Aretusa, ninfa di Artemide, che per sfuggire agli amori di Alfeo, fu trasformata in fonte dalla dea; Alfeo, tramutato in fiume, la raggiunse e a lei si unì affiorando nei pressi della fonte. Al centro della sorgente la famosa pianta del papiro dalla quale, nell’antichità, si ricavava la carta. Il tempio di Apollo
Ubicato all’ingresso dell’isola di Ortigia, è il più antico dei templi dorici in Sicilia essendo stato edificato nella prima metà del VI sec. a.C. i rimaneggiamenti che si sono susseguiti nei secoli lo hanno trasformato parecchio; basti pensare che con i Bizantini il tempio divenne una chiesa, con gli Arabi una moschea, con i Normanni ancora una volta una chiesa, con gli Spagnoli, infine, divenne una caserma.

Il Castello Maniace
Posto all’estremità dell’isola di Ortigia, all’imboccatura del porto, in un punto di notevole importanza strategica Nei secoli successivi fu utilizzato come prigione e caserma spagnola.
 
Il palazzo del senato

Fu costruito nel 1629 dall’architetto di origine spagnola Giovanni Vermexio. Oggi è sede del municipio. Sotto le fondamenta, resti di un tempio greco in stile ionico databile alla fine del VI sec. a.C. All’interno si può ammirare la bellissima carrozza del Senato (XVII sec.) che ancora oggi, trainata da sei cavalli, precede il simulacro della patrona, S. Lucia, in occasione della processione che si svolge ogni dicembre.

Rientro in hotel , e cena:  ultimo momento del pacchetto serata di arrivederci saluti e ringraziamenti.

 
Il tour comprende:
• Pullman GT a disposizione per tutta la durata del viaggio
• Soggiorno nella Struttura Turistica Prescelta (Monolocale, Bilocale, Camera in Hotel, Camera in Agriturismo, Villini in Riva al Mare)
• Trattamento di pensione completa dalla cena del 1° giorno al pranzo del 8° giorno.
• Guida durante le escursioni.
• Assistenza all’aeroporto in arrivo e in partenza.
• Escursioni .

Il tour non comprende:
• Bevande al di fuori delle strutture ricettive, mance ed extra di carattere personale.
Tutto ciò non espressamente indicato alla voce la quota comprende

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